Crescita personale, Depressione

Montagna: Base ed Evoluzione

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La montagna come un’esperienza emotiva, un percorso che si fa non soltanto con i piedi! Amo i trekking e scorsa estate sono salita in cima al Pizzo Intermesoli… Non avrei mai creduto di arrivarci: lo raccontavano come impossibile, troppo difficoltoso! Poi un giorno ho toccato la vetta: un’esperienza che ha avuto del sacro! Dalla cima, alla salita, ai momenti di rampicata, alla discesa impegnativa…
E mi ha fatto riflettere su come a volte i limiti altrui diventino i nostri o crediamo di non aver abbastanza, di non essere Abbastanza! Abbiamo più risorse di quelle che crediamo! Cerchiamo di non dare per scontato il “non” e diamoci l’opportunità.. di sperimentarci
La montagna ispira, eleva, trasmette evoluzione, propensione, scoperta, stimolo, determinazione, attivazione e sfida con sé stessi mantenendo sempre rispetto e responsabilità! Un po’ come una terapia!
Ecco perché è l’elemento ispiratore e la mia base! La montagna complementare alla crescita personale: si arriva in alto partendo dal primo passo, dal basso… Per poi riscendere: un continuo dialogo tra dentro e fuori, mente e corpo, conscio e inconscio… Non per guarire ma per Essere ciò che si è, esprimere sé stessi per quelli che davvero siamo! Proprio come ci insegna Jung.
Studi recenti, inoltre, dimostrano che fare trekking, da soli o in gruppo, produce profondi benefici sia sul piano fisico che psicologico.

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Cosa si intende per montagnaterapia?

Si parla propriamente di “montagnaterapia”: un approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità progettato per svolgersi nell’ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna.
Le passeggiate, i trekking ridurrebbero, quindi, lo stress e, in alcuni casi, anche i livelli di Depressione.
E’ stato tra l’altro teorizzato un costrutto, chiamato Nature deficit disorder, secondo cui la mancanza di contatti con l’ambiente naturale è causa di un’ampia gamma di problemi comportamentali (Richard Louv, 2005). Non si tratta di una vera diagnosi ma rappresenta senza dubbio un modo per descrivere i livelli di alienazione a cui si può arrivare.
La connessione con la natura come connessione con la parte più autentica di noi stessi.
Non è semplice! Ma raggiunta la consapevolezza, ho imparato ad Accettare tra i miei valori la Libertà! Per anni vissuta come un’Ombra junghiana che ho sempre temuto non potesse essere accolta, pensando fosse Troppo! Ma la prima persona a giudicarla ero io!
Quando dismettiamo i giudizi verso di noi inizia il cambiamento. E libertà è aver affetti, Calore e Casa nel cuore ma il piede, la mente, Ambizioni e Desideri sempre in divenire, in moto, verso una meta che ci somigli. Imparando ad accettarci!